ORE 19:00 ” voci dai territori in lotta”: INCONTRO-DIBATTITO
ORE 20:30 CENA SOCIALE benefit forum sociale antimafia Felicia e Peppino Impastato
ORE 21:30 PROIEZIONE DEL FILM “terra ferma”
ORE 22:00 DJ SET ” Seating Lace Crew”

Per ogni donna uccisa, struprata, sfruttata, offesa, siamo tutte parte lesa!!!

Pubblichiamo sul blog un articolo delle Inchieste di “Repubblica”.

“La storia di Nike, bruciata a vent’anni per essersi ribellata al clan dei nigeriani”

Una catena di sfruttamento segreta e feroce, fondata sui riti voodoo, che pretende un riscatto tra i sessanta e i centomila euro per smettere ilmestiere. E’ l’organizzazione che Nike Favour Adekunle, innamorata e decisa a sposarsi, ha provato invano a sfidare nella Palermo del 2011.

Debiti da estinguere, riti voodoo e vessazioni. C’è tutto questo dietro la prostituzione delle nigeriane, che a Palermo regge la metà del giro, almeno quello visibile, quello che si consuma in strada. Un esercito di 500 ragazze appena maggiorenni. Spesso anche al di sotto dei diciotto anni. Arrivano tutte dalla stessa città, Benin City, che negli ultimi anni è diventata una sorta di capitale del sesso da esportazione della Nigeria del sud. Volti anonimi relegati in poche righe di cronaca solo quando accade il peggio. Come nel caso di Nike Favour Adekunle, ritrovata carbonizzata a vent’anni nelle campagne di Misilmeri il 21 dicembre del 2011.

Anche lei era arrivata a Palermo un anno fa, con il sogno di un lavoro e di una famiglia. Per finire nel parco della Favorita a prostituirsi. Pochi giorni prima di morire, aveva acquistato un biglietto per Roma con il suo fidanzato palermitano, per richiedere il nulla osta alla sua ambasciata e sposarsi. Un progetto, insieme a quello di lasciare per sempre la strada, probabilmente non gradito a chi aveva comprato la sua vita per sfruttarla e ricavarci un cospicuo guadagno. Perché le ragazze nigeriane sono costrette a pagare tutto e fin dall’inizio. Sulla loro testa pesa un debito enorme. Che va da 60 a 100mila euro. Quello di Adekunle ammontava a 65mila euro. In preda alla disperazione, la ragazza aveva promesso alle sue protettrici che avrebbe trovato il modo di pagarlo comunque. Ma questo non è bastato a salvarla.

Più la ragazza è bella, più il suo debito aumenta, così come gli anni per estinguerlo. Chi lavora bene riesce a restituire tutti i soldi alla protettrice anche in quattro anni. Ma fino a quel momento le ragazze sono legate alla “madam”, alla “zia”, quasi sempre una connazionale ex prostituta, più raramente un uomo, che anticipa i soldi del viaggio dalla Nigeria all’Italia. Un legame rafforzato da un rito voodoo, officiato in patria da uno stregone, prima della partenza. Basato su ciuffi di capelli, peli di ascelle e pube, pezzi di unghie e una bevanda scura con sangue di gallina, il rito vincola per sempre la futura prostituta alla sua protettrice. Si tratta di un patto, un giuramento indissolubile per la religione animista, almeno fino all’estinzione del debito, pena conseguenze terribili per i parenti in Nigeria. Con il rito gli aguzzini comprano tutto: la persona, i suoi documenti, il suo silenzio e la sua riduzione in schiavitù.

Anche la famiglia di origine è coinvolta in questo giuramento. Garantisce, infatti, che la ragazza nel tempo coprirà tutte le spese anticipate dalla protettrice, a cominciare da quelle per il viaggio della speranza: arrivo in Libia e poi in mare su un barcone fino a Lampedusa, per raggiungere una postazione alla Favorita, in via Messina Marine, in via Lincoln o in qualche vicolo del centro storico. Anche per quel posto le ragazze pagano. Devono guadagnare abbastanza per affrontare le spese della casa in cui vivono, del cibo, dei vestiti e appunto, anche della postazione per esercitare la prostituzione.

In cambio nessuna libertà. Soltanto chi riesce a guadagnarsi la fiducia della “madam” con il successo delle sue prestazioni, ha qualche ora di tempo per lo shopping o per una passeggiata fuori dall’orario di lavoro. Le ragazze che non guadagnano abbastanza subiscono violenze, torture fisiche e minacce che tirano in ballo sempre l’incolumità dei parenti. Ma la catena dello sfruttamento della prostituzione nigeriana è molto più complessa. Anche le protettrici sono solo un anello di una catena che riconduce sempre a una mano mafiosa. Per questo è molto difficile che le ragazze trovino il coraggio di ribellarsi e di denunciare gli sfruttatori. Ma a Palermo, in questi anni, alcune ce l’hanno fatta, grazie al supporto di associazioni come il “Pellegrino della terra”, attiva sul territorio dal 1995, nella sede confiscata alla mafia di via Oreto.

“Fino a oggi – dicono i responsabili dell’associazione – più di 250 ragazze sono uscite dal giro. Sono percorsi lunghi e delicati. Le ragazze chiedono un lavoro alternativo, spesso hanno anche dei figli al seguito che devono mantenere. Per questo nella sede della nostra associazione proponiamo corsi di taglio e cucito e di economia domestica. Un’alternativa alla strada per un futuro dignitoso”. Chi denuncia, infatti, come prevede la legge, ottiene il permesso di soggiorno e viene inserito in un programma di protezione sociale che per prima cosa include un’occupazione. Nei mesi scorsi, l’associazione, era entrata in contatto anche con Nike Favour Adekunle. “Era – raccontano i volontari – una ragazza solare e sorridente con una grande voglia di vivere. L’ultima volta è stata vista alla Favorita, come sempre, prima di sparire per tre giorni e morire brutalmente. Anche lei poteva salvarsi, ma qualcuno ha deciso di non darle questa opportunità”. Adesso la comunità nigeriana di Palermo chiede giustizia per Adekunle e per tutte le ragazze come lei private delle libertà.

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2012/02/16/news/il_giallo_della_nigeriana-28740898/?ref=HREC1-62

È la prima volta che come collettivo  “partecipiamo”,anche se non attivamente, ad una campagna elettorale…
La ragione è semplice: vediamo la possibilità per la prima volta di far arrivare una leggera brezza di cambiamento in questa città.
Per questo forse è improprio parlare di campagna elettorale,parleremmo più che altro di sostegno ad Antonella Monastra come SindacA di Palermo.
Pensiamo infatti che lo scopo in questo momento non sia la competizione elettorale quanto piuttosto quello di dar un segno a questa città.
Non saremmo infatti disposte ad appoggiare NE’ VOTARE nessun altr* che non sia Antonella.

È lei che, in tutti questi anni, nei nostri percorsi politici, nelle battaglie e lotte affrontate per i diritti alla casa, al lavoro, alla sanità pubblica, ai diritti dei/delle migranti, la lotta per i consultori, per il riconoscimento delle famiglie arcobaleno, la lotta per i beni comuni, contro la violenza maschile sulle donne,contro sessismo razzismo e fascismo, e lesbo-omo-transfobia e mafia, era con noi.

Ci teniamo a precisare anche che l’ accezione “SindacA” sottilinea la sua militanza, a fianco alla nostra, a favore delle tematiche delle donne e della differenza di genere.

E’ lei che negli anni in cui è stata consigliera ha tentato di attuare una politica altra, una politica basata sull’informazione capillare, quindi trasparenza, di tutto ciò che succedeva nelle grandi e corrotte aule del Comune di Palermo.

Non speriamo  nè miriamo ad un suo  ruolo in un’altra giunta, ma a che lei sia la SindacA di Palermo.

La politica del meno peggio è quella che ha portato questo paese alla situazione politico-economica attuale.

Palermo è una città in cui il giogo del “POTERE” è reso ancora più forte da dinamiche ed elementi mafiosi che non di rado si intrecciano sino a plasmarsi del tutto con le forze partitiche presenti nelle aule del Comune.

Antonella rappresenta per noi una breccia,la sua candidatura è un tentativo di dimostrare che una “politica istituzionale” non clientelare è ancora possibile.

Non potremmo mai accettare di sostenere un o una candidato/a qualunque del centro sinistra che nei fatti continuerebbe il lavoro svolto dall’amministrazione di centro destra.

Ricordiamo bene, proprio perchè viviamo e lottiamo nelle piazze, le politiche che ci siamo trovate a combattere dettate dai governi di centro sinistra: pacchetto treu (precarietà) , turco napolitano (cpt ora cie), sostegno alle missioni militari,dal Kosovo alla Libia (governo Prodi e successivi), riforme dell’ istruzione (Berlinguer-Zecchino), e non per ultimo,il sostegno al governo Lombardo…per non parlare del sostegno incondizionato e plurilaterale ad un governo (quello Monti) gestito dalle banche per curare i propri interessi.

Ribadiamo che la nostra pratica politica è ancora, e sarà sempre, autogestione e autorganizzazione e che se ci troviamo a sostenere Antonella è perchè anche lei in questi anni ha praticato queste forme di lotta e di partecipazione alla vita politica cittadina.

Per info: http://www.antonellamonastra.it/

precarietà è violenzaRiflessioni di una generazione precaria….

Oltre i trent’anni siamo ancora a casa dei genitori,e le prospettive per il futuro non dicono nulla di diverso…perchè le coppie che dovrebbero pensare a concretizzare i propri rapporti sono costrette a separarsi perchè per raggiungere un’indipendenza economica devono cercare lavoro fuori,lavori che quasi mai corrispondono a quelli per cui hanno sciupato anni della propria vita,lavori che non c’entrano con quello per cui hanno versato soldi allo Stato per formarsi(sorvolando sul fatto che le leggi,per motivi esclusivamente di retaggio culturale,sostengono da sempre solo il nucleo familiare eterosessuale vincolato dal matrimonio,senza tener in considerazione i/le single o tutte le altre relazioni affettive da questo Stato non riconosciute)…….niente,non torna niente ai/alle pover* cittadin*,solo fame e disperazione e sensazione,amara,di impotenza e invisibilità…..VIOLENZA fatta su tutt* trasversalmente, ma che come sempre investe le donne più di ogni altro soggetto! Perchè le stesse scelte economiche che ci hanno portate a subire questa crisi non lasciano spazio alla libera realizzazione  di nessun*, figuriamoci delle donne, costrette in tipizzazioni  di ruoli che “possono” oscillare solo dalla madre – moglie – fattrice, alla donna oggetto di libido maschile, alla donna in carriera , modelli impartiti dalla cultura di un Paese che nulla hanno a che vedere con l’idea che ogni donna ha di se stessa!!! Perchè una possibile maternità può essere utilizzata per una non assunzione ; perchè i primi fondi che fanno saltare sono quelli destinati ai centri antiviolenza ; perchè le leggi securitarie e razziste vengono mascherate da leggi sul decoro (e ci sarebbe molto da dire su cosa sia il decoro e da chiedersi perchè solo i gesti delle donne intaccano il decoro di una città) e di protezione sempre delle “NOSTRE” donne dallo straniero,quando SAPPIAMO BENE CHE IL 70% DELLE VIOLENZE SULLE DONNE AVVIENE DA UN MEMBRO DELLA FAMIGLIA O DAL COMPAGNO,famiglia dalla quale spesso non riusciamo ad uscire proprio per motivi economici; perchè viviamo in un mondo pensato al maschile in tutte le sue manifestazioni;perchè la Chiesa,che detta legge all’interno dei Governi,ora come ora più che mai vista la percentuale di soggetti organici al Vaticano che costituiscono il governo tecnico appena instauratosi, muove pedine ovunque per insinuare i propri dettami che quasi sempre si espletano sui diritti e le scelte delle donne….per tutto questo, e molto altro, COME FEMMINISTE LOTTIAMO DA ANNI E OGNI GIORNO E CONTINUEREMO A FARLO PER AVER RICONOSCIUTA LA NOSTRA DIFFERENZA DI GENERE E PER IL DIRITTO ALLA LIBERTà DI SCELTA CHE ORA PIU CHE MAI CI VIENE NEGATA”

(25 novembre – giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne)

DOMENICA 27 NOVEMBRE 2011

dalle ore 19.00 allo ZETALAB (Via Boito 7)

vi invitiamo a partecipare all’incontro dal titolo “Precarietà è violenza”

 a seguire aperitvo e proiezione di “WE WANT SEX” di Nigel Cole

violenza - precarietà

donazione di sangueQuella che riportiamo di seguito è la testimonianza di un ragazzo palermitano.

Pensiamo non ci sia bisogno di aggiungere commenti…
Circa un mese fa mi sono recato presso un’associazione palermitana di donatori di sangue. Prima di donare ho notato, sulla scrivania alla quale sedevo, la presenza di un foglio in cui erano elencati i motivi per i quali può venire preclusa la possibilità di donare. Tra essi, oltre a varie malattie veneree, oltre al consumo di droghe e alla consuetudine di avere rapporti sessuali non protetti e occasionali, ho trovato la voce “rapporti omosessuali”. Ne sono rimasto fortemente colpito e ho provato una forte indignazione. Non sono un medico, ma mi sono informato: gli studi più recenti dimostrano che oggi i più colpiti dall’AIDS, la malattia venerea più pericolosa, sono gli eterosessuali e i medici invitano a parlare non di categorie a rischio, ma di comportamenti a rischio. Pericolosi sono tutti i rapporti occasionali e non protetti, siano essi omosessuali o eterosessuali. La cortese presidentessa dell’associazione mi ha spiegato che le associazioni sono tenute a mantenere tale dicitura in seguito a disposizioni ministeriali. Per quanto mi riguarda, non so se potrò continuare a donare, per rispetto nei confronti dei miei tanti amici omosessuali e dei tanti omosessuali che, per la vita degli altri, donano il proprio sangue. Discriminare chi fa una buona azione, è un atto ignobile, l’ennesimo contro chi in Italia non ha affatto vita facile. Anzi, tutt’altro.

Purtroppo non è un caso isolato, avvenimenti simili sono accaduti a Roma e Milano…

Ci chiediamo a quale legge e a quali disposizioni ministeriali si riferisca la presidentessa dell’associazione…

Secondo quale ragione scientifica l’orientamento sessuale e l’identità sessuale possono precludere la possibilità di donare?!??!!

L’unica ragione che ci viene in mente non è assolutamente scientifica, ma molto culturale, troppo legata al razzismo, al sessismo e alla omo/lesbo/trans – fobia dilagante in questo paese!

Riprendiamo delle parole di Porpora Marcasciano per concludere questo post:

“la produzione di scarti umani è una delle industrie del capitalismo che non conosce crisi. il potere usa lo scarto umano come combustibile per la strategia della tensione: il diverso crea allarme, una paura che abili burattinai sanno bene come manovrare e indirizzare e serve  a mantenere la struttura”

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli denuncia il vergognoso attacco di Forza Nuova che, durante la notte, ha tappezzato Piazza Vittorio, che sarà sede dell’Europride Park dal 1° al 12 giugno, con manifesti contro il Pride.

“Ennesimo attacco al Pride e alla libera espressione democratica della comunità glbtq – queste le parole di Rossana Praitano, Presidente del Circolo Mario Mieli e del Comitato organizzatore del Roma Europride 2011. “ Come ogni anno il Pride viene attaccato in maniera ignobile, con motivazioni come al solito risibili ed intenti discriminatori e di stampo omofobo che non sono degni di una città come Roma e soprattutto dei suoi cittadini e cittadine, che stanno invece accogliendo l’evento Europride con attenzione e le grandi aspettative riservate ad una manifestazione che non è solo della comunità glbtq ma di tutta la città”.

“Abbiamo chiesto all’Ufficio Decoro del Comune di Roma l’immediata rimozione dei manifesti – conclude Rossana Praitano – e speriamo che questo sia l’ultimo ed unico attacco ai danni dell’Europride. Sabato 11 giugno saremo tutti in piazza per la grande parata, culmine dell’evento. Invitiamo tutte e tutti a sfilare con la comunità glbtq in segno di protesta contro i rigurgiti omofobi di coloro che vorrebbero una città non solidale, chiusa e antidemocratica”.

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Rossana Praitano – Presidente

Ufficio Stampa – Andrea Berardicurti

Domani finalmente “Palermo  Pride 2011”. E’   possibile trovare tutte le informazioni possibili e l’elenco di tutti i grandiosi eventi che lo hanno caratterizzato al link

www.palermopride.it/2011

In occasione di questo appuntamento è nato una grande collaborazione tra tutti i gruppi e collettivi femministi lesbici o lesbici e femministi. Abbiamo   dato vita ad un bell’incontro sulla storia e sulle diverse relazioni che hanno intrecciato questi due movimenti.

Divese generazioni di compagne  a confronto nel tentativo di confrontare e legare esperienze e rivendicazioni. Da questa elaborazione è nata l’idea di uno spezzone lesbofemminista al pride a cui inviatiamo tutt* a partecipare.

PALERMO LESBICISSIMA spezzone lesbico e femminista Pride 2011

Il Palermo Pride di quest’anno è particolarmente caratterizzato da una soggettività lesbica articolata in diverse esperienze associative o di singole individualità, che stanno collaborando ad un percorso di riflessione ed elaborazione politica comune, sui temi che riguardano le nuove famiglie, la maternità lesbica, il rapporto fra sessualità/corpi/ e rappresentazione sociale dei generi e degli orientamenti sessuali.
Dopo l’incontro del 17 maggio sui temi del rapporto fra lesbismo femminismo e queer, (dibattito che proseguirà anche dopo la settimana del Pride) al quale hanno partecipato diverse realtà femministe, abbiamo pensato di promuovere uno spezzone lesbico e femminista per il corteo di sabato 21. Promosso da Malefimmine, Nzocchè e Lesbouches,(componenti del coordinamento Palermo Pride) questo spezzone, sarà aperto da un carro gioioso, musicale, ma anche pieno di parole e di pensieri contro l’omofobia, il sessismo, il razzismo, il fascismo,le discriminazioni, la precarietà. Invitiamo tutti i gruppi lesbici e femministi a partecipare insieme al Palermo Pride 2011.

“VENI*AMO SABOTANDO” – 2 Giorni dedicati alla Post Pornografia
Mercoledi 1 GIUGNO —-> “TASTi*AMO*LA”

…PROGRAMMA:
– H 19.00 – Apericena DeGenere  con Dj Set by KosmiKo [Chill-HOT Bar]
– H 21.00 – “Pornosotrx-Reading Attraversabile” con SLAVINA e altre ospiti [Roma/Barcelona]
– H 22.00 – DJstione Techno con Dj Set by La Boucherie & Visuals by VideoArmsIdea [Valencia/Palermo]

Giovedi 2 GIUGNO —-> ” POST-PORNI*AMO*LA”

PROGRAMMA:
– H 15.00 – “Poetiche politiche dell’osceno” seminario a cura di SLAVINA
– H 20.00 – “Esperimenti Contrasessuali” laboratorio a cura di SLAVINA & IdeaDestroyingMuros

C/O  ZetaLAB via Boito 7

COLLETTIVO MALEFIMMINE

info: malefimmine@gmail.com, malefimmine@bruttocarattere.org
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Definiamo post-pornografia il discorso critico e il congiunto di pratiche discorsive, artistiche e audiovisuali che propongono una nuova rappresentazione dei generi e della sessualità. Un dispositivo di visibilizzazione che è allo stesso tempo piattaforma d’azione e di intervento e che ha la finalità (implicita o dichiarata) di contestare l’immaginario sessista e gli stereotipi di genere. Il termine post-pornografia fu inventato negli anni ’80 dall’artista olandese Wink van Kempen per descrivere un tipo di produzione audiovisuale che, pur contenendo elementi pornografici, non aveva un fine masturbatorio. Ma fu nei primi anni ’90 che una performance di Annie Sprinkle – nella quale l’artista (ex prostituta e attrice porno) invitava il pubblico a guardare all’interno della sua vagina con uno speculum – diede al termine una dimensione culturale e politica più ampia. Riducendo all’assurdo l’imperativo della pornografia tradizionale (l’esposizione parossistica del sesso femminile) The public Cervix Announcement apriva uno spazio critico non solo di comprensione ma anche di ribaltamento di un genere che da specchio fedele delle necessità normative dominanti si è andato trasformando in strumento di provocazione, guerriglia semiotica, ridefinizione dell’immaginario e delle pratiche erotiche.

Il seminario “Poetiche politiche dell’osceno” sarà dedicato alla discussione e condivisione dell’impianto teorico della post-pornografia, affronteremo i seguenti temi:
* analisi storico-critica della pornografia (dal museo al cinema a luci rosse)
* la trasformazione della pornografia in cultura di massa nel contesto degli anni ’60-’70 (la relazione tra Gola Profonda e i movimenti operai e studenteschi, i movimenti pacifisti, le manifestazioni femministe e i primi gruppi di azione omosessuale rivoluzionaria)
* femminismo abolizionista contro femminismo pro-sex
* Annie Sprinkle, la pioniera della post-pornografia tra autobiografia e Performance
* connessioni tra post-pornografia e movimento queer
* la trasgressione sessuale come strategia femminista
* net-porn: come cambiano la produzione e fruizione di materiale pornografico ai tempi del World Wide Web
* approfondimento sulla scena postporno di Barcellona: le cagne dell’apocalisse

Slavina

Documento conclusivo

FORUM SOCIALE ANTIMAFIA  2011

(Cinisi 6,7,8,9 maggio)

Sono trascorsi 33 anni dall’assassinio di Peppino Impastato, e dieci anni dalla nascita del Forum Sociale Antimafia: “con le idee e il coraggio di Peppino” continuiamo a tener vivo  l’antagonismo contro l’azione socialmente devastante della cricca politica che ci governa. Il progetto è quello della costruzione dell’antimafia sociale senza protagonismi e verità calate dall’alto. Come ogni anno, il Forum ha cercato di confrontarsi con varie esperienze nazionali ed essere un momento di riflessioni, analisi, dibattiti  sulle attuali condizioni politiche, sociali, economiche, con l’obiettivo di costruire soluzioni e percorsi alternativi utili alla salvaguardia della democrazia e alla sua rifondazione e crescita dal basso.

In questi quattro giorni abbiamo esaminato la gravità del problema dell’informazione interamente asservita ai partiti politici e imbalsamata dalle censure di regime, individuando nella rete telematica la possibilità di costruzione di percorsi di controinformazione dal basso.

Abbiamo cercato di dare uno sguardo ai complessi percorsi di ricomposizione e riorganizzazione della mafia e ai suoi interessi che continuano a snodarsi tra le richieste di pizzo, i traffici di droga, di armi, di esseri umani e il riciclaggio del denaro in investimenti stabili, soprattutto centri commerciali e lavori legati alla presenza di  progetti pubblici di costruzione di grandi opere, a partire dalla ricostruzione post-terremoto aquilana.

Si è ribadito con forza come il potere mafioso si sia espresso e si esprima tutt’ora attraverso il monopolio verticistico dei beni comuni, a partire dall’acqua; in tale prospettiva si è dibattuto anche dell’imminente referendum, per il quale è indispensabile il raggiungimento del quorum. Le riflessioni degli studiosi e dei vari relatori intervenuti hanno evidenziato l’indispensabilità di questo elemento per la sopravvivenza del pianeta. Sono stati denunciati i tentativi di privatizzare un bene che dovrebbe essere pubblico ma soprattutto gestito in modo partecipato e consapevole. Un esempio per tutti di business privato è quello delle acque minerali commercializzate attraverso la gestione illegale e chimicamente fuori dai parametri prescritti. Anche sul nucleare le considerazioni del Forum hanno individuato l’assenza di una politica energetica nazionale, la scarsa considerazione delle energie pulite, la continua sottomissione politica dei popoli che detengono le fonti energetiche utili nell’imminente futuro. È imprescindibile puntare su un modello democratico, partecipato e non centralizzato.  È emersa la necessità di tornare ad abbracciare il domani come dimensione di riconquista dei diritti e non di subalternità al profitto capitalistico.

Il terremoto giapponese ha dato la misura della dannosità del nucleare, confermando l’aumento di oncopatologie nei luoghi vicini alle centrali ed evidenziando i costi altissimi necessari per sostenere la produzione di un’energia fondata sull’uranio, materiale oggi sempre più raro.

Uno sguardo è stato dato anche agli attuali conflitti e movimenti nel Mediterraneo. È stato ribadito il netto rifiuto dell’aggressione imperialista ai danni del popolo libico mossa da evidenti interessi geopolitici delle potenze neocoloniali. In Italia è stata costruita deliberatamente un’emergenza per alimentare politiche razziste e allarmiste. Le cifre sinora raggiunte dalle presenze di immigrati sono irrisorie rispetto a quelle di altri momenti in altri paesi d’Europa. Inevitabilmente sono riemersi i neofascismi, con il conseguente bisogno di rafforzare l’antifascismo e la resistenza contro ogni momento e movimento miranti ad attentare alla Costituzione e che abbia il chiaro fine di costruire una nuova dittatura mediatica che rafforzi il privilegio di pochi rispetto alle condizioni di sopravvivenza di molti.

La fase che stiamo attraversando è una delle più buie nella storia della nostra repubblica, della quale si tenta di mettere in discussione anche l’unità politica. L’attacco berlusconiano senza precedenti contro la Costituzione, contro la divisione dei poteri e pertanto contro la magistratura, il tentativo ormai palese di costruire uno pseudo-presidenzialismo, la mancata riforma della legge elettorale, la controriforma sulla giustizia,  l’imminente legge bavaglio sulle intercettazioni, l’ossessionante riproposizione di leggi ad personam, vanno di pari passo con la privatizzazione dei servizi pubblici, dall’acqua, alla pubblica sicurezza, alla scuola. L’aumento del prezzo dei carburanti, dovuto non tanto alla situazione in Libia, ma alle manovre di speculatori, produrrà altre terribili conseguenze sulla situazione economica del pianeta.

Il Forum Sociale Antimafia “Felicia e Peppino Impastato” sostiene la “Freedom Flottilla 2”, la spedizione internazionale che si propone come obbiettivo la rottura del criminale embargo sionista perpetrato da Israele ai danni di Gaza e del popolo palestinese. Con grande commozione in questi giorni il Forum ha ricordato la figura di Vittorio Arrigoni e la sua azione di attivista e di giornalista militante a fianco della causa del popolo palestinese e della sua lotta.

Il Forum Sociale Antimafia “Felicia e Peppino Impastato”, a conclusione di queste giornate, oggi in assemblea generale condivide e appoggia la battaglia per l’approvazione del disegno di legge per la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese portata avanti dal comitato pugliese “Acqua bene comune”.

Il Forum Sociale Antimafia aderisce alle giornate di Genova 2011 e si impegna a portare un proprio contributo di approfondimento, frutto delle discussioni di questo forum.

Quest’anno le giornate del Forum sociale antimafia 2011 si sono svolte nei locali di quella che fu la casa di “Don Tano Seduto”. Siamo riusciti a liberare e consegnare alla democrazia dal basso e partecipata questo luogo che per troppo tempo è stato centro di vita e di potere mafiosi. Il Forum auspica che non si indugi oltre e che l’amministrazione di Cinisi renda effettiva l’assegnazione all’associazione “Peppino Impastato” di questi locali con la firma della già promessa convenzione. L’Italia tutta e questo territorio in particolare hanno bisogno che queste stanze vivano quotidianamente quello che in questi giorni le ha animate. Del resto ancora molto lavoro occorre fare se oggi, nel 2011, durante un Forum antimafia come il nostro, si deve assistere ad episodi di strisciante intolleranza, aggressività ed ostilità da parte di molti abitanti di cinisi, come purtroppo è accaduto in queste giornate. Alla cittadinanza di questo paese diciamo che questa casa è VOSTRA, liberata per divenire, come l’acqua, l’aria e l’energia, un bene comune utile per il benessere ed il progresso di tutti.

Il Forum desidera ringraziare tutte le realtà ed i soggetti che con impegno ed abnegazione in questi giorni hanno reso possibile costruire il forum e che nei mesi precedenti hanno contribuito a svilupparne il programma. Vi salutiamo invitandovi alle prossime iniziative che il Forum svilupperà nei mesi a venire, in attesa di potervi riabbracciare il prossimo anno qui, ancora una volta, con un nuovo anno di lotte comuni e di esperienze da poter far nuovamente dialogare insieme.

PEPPINO è VIVO E LOTTA INSIEME A NOI!

LE NOSTRE IDEE NON MORIRANNO MAI!

Associazione Culturale Peppino Impastato, Associazione Radio Aut, Crea TV, Circolo Metropolis, Collettivo 20 luglio, A Sud Sicilia, Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua, Associazione Rita Atria, Giovani Comunisti Palermo, ANPI Palermo, Circolo Malaussène, Comitato di Difesa (PA), Rete dei Collettivi Studenteschi, Laboratorio Zeta, Conf. Cobas Sicilia, Sinistra Popolare, Ass. ASUD, Collettivo malefemmine

Quest’anno a Cinisi avrà luogo la decima edizione del forum sociale antimafia “Felicia e Peppino Impastato”.

Come ogni anno parteciperemo alle iniziative del forum.

In Sicilia combattere contro capitalismo, razzismo, fascismo e sessismo significa combattere contro la mafia.

La mafia è un sistema di potere economico, politico e sociale,  autoritario con ramificazioni in tutti gli ambiti, incluso quello politico -istituzionale.

Ecco perchè le nostre parole d’ordine sono autorganizzazione e giustizia sociale.

Contro mafia e putiri, c’è sulu rivoluzione!

Ecco qui il programma del forum e a seguire l’appello:

FORUM SOCIALE ANTIMAFIA
Cinisi 6,7,8,9 maggio 2011

Programma:

Venerdì 6 maggio
Ore 16.30: Workshop sull’informazione a cura di “Radio Aut”, “Indymedia”, “Kompa”, “Radio
Città aperta” e altre realtà nazionali.
Ore 17,30: Inaugurazione della mostra di Gaetano Porcasi “La mafia uccide, il silenzio pure” sui
giornalisti uccisi dalle mafie.
Ore 18,00: Forum su “L’informazione negata” Coordina Paolo Arena.
Relatori: Giuseppe Lo Bianco (“ I quaderni dell’Ora”), Piero Orsatti (“Gli Italiani”), Pino
Maniaci(“Telejato”), Salvo Vitale (Ass. Impastato), Giovanna Fiume (Università Palermo) Rino
Giacalone (La Repubblica), Valerio Monteventi (Radio Alice Bologna), Graziella Proto
(Casablanca), Alberto Spampinato (Ossigeno).
Ore 20,30: Cena sociale a “Casa Nostra”
Ore 21: “Nella casa del boss”: Festa di apertura del Forum Sociale antimafia Felicia e Peppino
Impastato” Decima edizione
Sabato 7 maggio
Ore 9,00 – 13,00 Forum : “Le mani sulla città: tra politica e territorio, mafia e antimafia”
Coordina Salvo Vitale (Ass. Impastato):
Interventi: E.Bellavia (La Repubblica), Ass. Radio Aut , Santina Mondello (Ass.Antimafie Rita
Atria), Toni Pellicane (Comitato Lotta per la Casa PA) ,Comitato 3e32 (L’Aquila), Circolo PRC
(Carini e Partinico )
Ore 16-00: Forum: “Mediterraneo: crisi, conflitti, prospettive” Coordina Renato Franzitta
(Cobas Sicilia).
Interventi: CAU (Napoli), Forum Antirazzista (Palermo), Stefano Galieni (Giornalista quotidiano
“Liberazione”), Ass. Askavusa (Lampedusa), Lega Braccianti (Nardò), Collettivo 20 Luglio,
Alfonso Di Stefano (Rete Antirazzista Catanese).
Ore 19,00 Ricordando Vittorio Arrigoni: “Restiamo umani”: interviene il coordinamento
nazionale della Freedom Flotilla.
Ore 21,00: Serata musicale con i Figli dell’Officina, Ncantu d’Aziz, Kalamu
Domenica 8 maggio
Forum: “Beni comuni: Giù le mani dai referendum!!”
Ore 9-13 : “Nucleare? No grazie”. Coordina Carlo Bommarito (Enea Palermo).
Interventi: Democrazia e Beni Comuni – Giuseppe De Marzo (Portavoce di “A SUD” e “RIGAS”);
Aspetti epidemiologici e di sicurezza negli impianti nucleari – Alberto Lombardo ( Unipa);
da Hiroshima a Muroroa, da Three Miles Island(Usa) a Cernobyl(Urss) a Fukushima
(Giappone) : NUCLEARE MAI PIU’ ! Il nucleare è una sciagura permanente, mortale! ”
Vincenzo Miliucci (Coordinamento Nazionale Antinucleare Salute-Ambiente-Energia).
Ore 15,30-20, 00 Forum “Acqua tra potere, mistificazione e resistenze”. Coordina Pino Dicevi.
Interventi di esponenti del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua:
Qualità dell’acqua , diritto alla salute -Antonio Valassina (Medicina Democratica);
Le mani sui pozzi – i padroni delle acque minerali Lorella Lari (attivista per i diritti umani –
Forum Bergamasco Movimenti per nzi l’acqua); Acqua tra potere, mistificazione e resistenze
Margherita Ciervo (Comitato pugliese Acqua Pubblica); un esponente di Acquainsicilia.org : Forum
Siciliano Movimenti per l’Acqua.

Dopo il forum: Performance dal titolo “Qui quo Acqua” del Collettivo Dance Attack di Catania
Ore 21,00 “Arrangiamenti” (recital poesie di S.Vitale) – “Malacarne”:spettacolo teatrale di Dale
Zaccaria e Consuelo Cagnati, ”
Lunedì 9 maggio

Ore 9,00 – 13,00: Forum conclusivo: “Da Cinisi 2002 a Genova 2011: Cosa resta dell’eredità di
Peppino :Confronto tra le realtà del Forum. Elaborazione documento finale. Coordina Elio Teresi.
Ore 16,30: Concentramento e Corteo da Corso V.Em. Terrasini, (sede di Radio Aut) a Casa
Memoria. Il corteo farà sosta in Piazza Duomo a Terrasini, per una performance del Collettivo
Antinucleare di Palermo.
Alla fine della manifestazione sarà letto il documento conclusivo dal balcone di “Casa Nostra”,
Corso Umberto 183 Cinisi.
Ore 21,30 Serata Conclusiva
Tutti i forum si svolgeranno con interventi di approfondimento e con testimonianze delle realtà
partecipanti. Chiunque volesse partecipare e contribuire può contattare la segreteria forum.
I Forum e il coordinamento delle iniziative avranno luogo presso “Casa Nostra”, (già casa
Badalamenti).
Per informazioni:

forum2011@associazioneradioaut.org, info@associazioneradioaut.org,
associazionepeppinoimpastatato@gmail.com,http://www.associazioneradioaut.org/
Tel. 333/6394387

APPELLO:

Assieme al 33° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, quest’anno ricorre il decennale del Forum Sociale Antimafia che, malgrado alcune prese di distanza, nella crisi generalizzata dei movimenti di lotta, è una delle poche realtà, che ,“con le idee e il coraggio di Peppino”, resiste e cerca di tenere vivo l’antagonismo contro l’azione socialmente devastante dell’attuale ceto politico. La partecipazione è aperta a tutti quelli che vogliono impegnarsi nella costruzione dell’antimafia sociale, escludendo protagonismi e verità calate dall’alto.

Il Forum, come sempre, non è soltanto un momento di ricordo, ma l’occasione per un confronto tra varie realtà di movimento, per uno scambio di esperienze e per l’elaborazione di riflessioni e analisi sulle condizioni politiche, sociali, economiche del momento, con l’obiettivo di costruire soluzioni e percorsi alternativi utili alla salvaguardia della democrazia e alla sua crescita civile.

La fase che stiamo attraversando è una delle più buie nella storia della nostra repubblica, della quale si tenta di mettere in discussione anche l’unità politica. E’ in atto un attacco senza precedenti contro la Costituzione, contro la divisione dei poteri e pertanto contro la magistratura, nel tentativo ormai palese di costruire uno pseudo-presidenzialismo con tutte le caratteristiche di una nuova dittatura. La mancata riforma della legge elettorale, la controriforma sulla giustizia, l’imminente legge bavaglio sulle intercettazioni, l’ossessionante riproposizione di leggi ad personam volte solo a salvare dalla giustizia Berlusconi e la sua cricca di mascalzoni, vanno di pari passo con la privatizzazione dei servizi pubblici, dall’acqua, alla pubblica sicurezza, alla scuola.

Lo stop ai fondi per le energie alternative e il ritorno del nucleare ripropongono antichi e nuovi temi legati alle manovre speculative del capitalismo, che cerca sempre di utilizzare a vantaggio di pochi le risorse che dovrebbero essere proprietà di tutti. L’aumento del prezzo dei carburanti, dovuto non tanto alla situazione in Libia, ma alle manovre di speculatori pronti a trarre profitto anche dai terremoti, produrrà altre terribili conseguenze sulla situazione economica del pianeta. Sono in costante aumento la disoccupazione, l’attacco ai salari, i licenziamenti, la precarietà, il lavoro nero condotto in condizioni di sfruttamento che sembravano appartenere ad altri tempi. Le rivoluzioni in atto nei paesi nord-africani ci mettono a confronto con il drammatico problema dei migranti, e con il razzismo che riemerge in varie parti d’Europa, compreso quello dei nostrani cialtroni leghisti. L’emergere di neofascismi, il conseguente bisogno di rafforzare l’antifascismo e le nuove resistenze, la lotta per i beni comuni nell’imminenza dei referendum, la destrutturazione dei saperi tradizionali e la demolizione scientifica della scuola pubblica, il controllo sempre più esasperante dei mezzi d’informazione, la crisi delle piccole economie (agricoltura, artigianato, commercio), a vantaggio del grande capitale, il riciclaggio dilagante di denaro sporco nelle grandi catene commerciali di distribuzione, i nuovi equilibri nel complesso mondo delle mafie e del malaffare, le speculazioni sull’ambiente, sono alcuni dei temi che passeremo in rassegna nelle giornate tra il 6,7,8,9 maggio, senza avere la pretesa di esaminare tutto e di proporre soluzioni immediate.

E’ ancora da definire il quadro delle attività artistiche, musicali e teatrali, strettamente legate non tanto alla volontà di gruppi che si esibiscono gratuitamente, ma alla disponibilità economica e alla conseguente gestione organizzativa. Pertanto facciamo il consueto appello a tutti quelli che si riconoscono nelle idee di Peppino ed hanno a cuore la riuscita delle iniziative, di offrire un contributo economico anche minimo. Il conto corrente intestato all’Associazione Culturale onlus Peppino Impastato, Corso Umberto 220, Cinisi è 2695188.

Le coordinate bancarie (associazione Peppino Impastato) sono: IBAN IT24 K076 0104 6000 0002 6951 889 CIN K ABI 07601 CAB 04600

Associazione Culturale Peppino Impastato; Circolo Metropolis; Associazione Radio Aut; Crea TV; Collettivo 20 Luglio; A Sud Sicilia; Forum Naz. dei Movimenti per l’acqua; Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua; Associazione Rita Atria; Giovani Comunisti Palermo; ANPI Palermo; Circolo Malaussène; Comitato di Difesa (PA); Rete dei Collettivi Studenteschi; Conf. Cobas Sicilia; Sinistra Popolare ;Collettivo Malefimmine

link consigliati:

http://www.facebook.com/media/set/fbx/?set=a.1126272750821.2020261.1047210995#!/video/video.php?v=1868998539034&comments

La tristezza e la rabbia avvolgono questo risveglio!

Addio Vittorio, la tua rabbia per quello che succede a Gaza e  la tua passione continueranno a vivere nei nostri percorsi di lotta!

Restiamo Umani.

Questo il link del suo blog, da cui informava il mondo su quel che accadeva a Gaza:

http://guerrillaradio.iobloggo.com/

Altri link:

http://guerrillaradio.iobloggo.com/

http://www.forumpalestina.org/

 

 

 

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