In tutta Italia i movimenti e i collettivi femministi saranno in piazza insieme alle donne, compagne,lesbiche, lavoratrici, migranti, precarie, disoccupate, inoccupate, casalinghe e lavoratrici del sesso, per dire no a un sistema politico, economico e culturale che sta usando in ogni suo ambito i nostri corpi per celare la sua crisi strutturale. .

La nostra coscienza è di classe, politica e soprattutto di genere. Siamo antisessiste, antifasciste, antispeciste, antirazziste, antiliberiste, siamo contro tutte quelle idee e ideologie sottese a distruggere il nostro presente e il nostro futuro, la nostra dignità, i nostri immaginari! Dividerci tra sante e puttane, tra donne oggetto e angeli del focolare è quello che ha portato all’affermazione di un modello di società basato su ruoli e stereotipi che ci ingabbiano e ci uccidono ogni giorno. E il modello impostoci è in ogni caso un modello maschile, creato da uomini, piegando le donne ad essere quello di cui loro hanno bisogno nei vari ambiti della loro esistenza. Quello che si afferma in questo momento non è un modello di donna, è un sistema!E ad esserne offese non dovremmo essere solo noi: viene diffuso anche un immaginario di uomo spietato, violento, pedofilo…davvero tutti gli uomini vogliono essere complici di questo stereotipo maschile? La differenza di genere è la nostra battaglia politica quotidiana ed ha il colore politico della riscossa. La nostra autodeterminazione cozza con un regime autarchico e patriarcale. Noi siamo sempre state nelle piazze, non avremmo potuto non esserci…il delitto d’onore in Italia è stato abolito solo nel 1981, la violenza sessuale è diventata reato contro la persona e non contro la morale solo nel 1996. Ancora oggi ci battiamo per un sistema sanitario che tenga conto delle nostre esigenze:eppure quanti sono i medici non obiettori negli ospedali? Quanti sono gli ospedali che non rimandano a casa con il carnefice le donne vittime di violenza?E quanti fondi sono stati tagliati ai centri antiviolenza?Inoltre non stanno forse promuovendo una riforma morale della società, tesa solo ad imporre un sistema classista, accompagnato da una riproposizione della famiglia etero patriarcale come base dello Stato, e che punta ad espellere migliaia di donne dal mercato del lavoro?

In quanto donne ci sentiamo dilaniate da una battaglia partitica che ci usa solo come merci di scambio!Ci hanno dipinto come delle deboli vittime da proteggere. Hanno sfruttato la violenza maschile contro le donne per giustificare leggi razziste quali il decreto antistupro e la creazione delle ronde. Sfruttano le donne per dare il colpo finale ad un premier le cui sorti sono già scritte in tutti i processi per concussione, abusi di potere, associazione mafiosa, p2, ecc…E’ deprimente pensare che la cultura sia talmente intrisa da perbenismo catto-conservatore che per condannare questo sistema politico istituzionale, si è dovuti passare attraverso uno “scandalo” che ha come perno – tanto per cambiare! – la “morale” femminile. Quante prestazioni vendiamo noi oggi sul mercato? E quante di queste prestazioni sono equamente compensate?

Noi siamo un collettivo femminista e lesbico autorganizzato, il nostro è un percorso che continua e che non comincia adesso!

La dignità delle donne NON è la dignità della nazione!
La dignità della nazione NON è la dignità delle donne!
Il fascismo aveva dato alle donne il compito di educatrici della gioventù fascista e quindi il compito di essere le portatrici degli onori della nazione!

Non ci stiamo a queste parole d’ordine!Molte donne, sorelle, compagne hanno  già combattuto quelle parole e sono morte per proteggere la nostra dignità di soggetto politico pensante, indipendente, libero!

Indecorose e libere, ribelli e antifasciste saremo in piazza con gli ombrellini rossi delle sexworkers (http://www.lucciole.org/content/view/662/14/) e con le nostre bandiere!

Collettivo Malefimmine

malefimmine@gmail.comwww.malefimmine.noblogs.org

Link suggeriti: http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2011/02/08/13-febbraio-massa-critica-con-gli-ombrelli-rossi-noi-vogliamo-tutto/

http://figliefemmine.noblogs.org/post/2011/02/05/siamo-puttane-siamo-antirazziste-e-siamo-antifasciste/