precarietà è violenzaRiflessioni di una generazione precaria….

Oltre i trent’anni siamo ancora a casa dei genitori,e le prospettive per il futuro non dicono nulla di diverso…perchè le coppie che dovrebbero pensare a concretizzare i propri rapporti sono costrette a separarsi perchè per raggiungere un’indipendenza economica devono cercare lavoro fuori,lavori che quasi mai corrispondono a quelli per cui hanno sciupato anni della propria vita,lavori che non c’entrano con quello per cui hanno versato soldi allo Stato per formarsi(sorvolando sul fatto che le leggi,per motivi esclusivamente di retaggio culturale,sostengono da sempre solo il nucleo familiare eterosessuale vincolato dal matrimonio,senza tener in considerazione i/le single o tutte le altre relazioni affettive da questo Stato non riconosciute)…….niente,non torna niente ai/alle pover* cittadin*,solo fame e disperazione e sensazione,amara,di impotenza e invisibilità…..VIOLENZA fatta su tutt* trasversalmente, ma che come sempre investe le donne più di ogni altro soggetto! Perchè le stesse scelte economiche che ci hanno portate a subire questa crisi non lasciano spazio alla libera realizzazione  di nessun*, figuriamoci delle donne, costrette in tipizzazioni  di ruoli che “possono” oscillare solo dalla madre – moglie – fattrice, alla donna oggetto di libido maschile, alla donna in carriera , modelli impartiti dalla cultura di un Paese che nulla hanno a che vedere con l’idea che ogni donna ha di se stessa!!! Perchè una possibile maternità può essere utilizzata per una non assunzione ; perchè i primi fondi che fanno saltare sono quelli destinati ai centri antiviolenza ; perchè le leggi securitarie e razziste vengono mascherate da leggi sul decoro (e ci sarebbe molto da dire su cosa sia il decoro e da chiedersi perchè solo i gesti delle donne intaccano il decoro di una città) e di protezione sempre delle “NOSTRE” donne dallo straniero,quando SAPPIAMO BENE CHE IL 70% DELLE VIOLENZE SULLE DONNE AVVIENE DA UN MEMBRO DELLA FAMIGLIA O DAL COMPAGNO,famiglia dalla quale spesso non riusciamo ad uscire proprio per motivi economici; perchè viviamo in un mondo pensato al maschile in tutte le sue manifestazioni;perchè la Chiesa,che detta legge all’interno dei Governi,ora come ora più che mai vista la percentuale di soggetti organici al Vaticano che costituiscono il governo tecnico appena instauratosi, muove pedine ovunque per insinuare i propri dettami che quasi sempre si espletano sui diritti e le scelte delle donne….per tutto questo, e molto altro, COME FEMMINISTE LOTTIAMO DA ANNI E OGNI GIORNO E CONTINUEREMO A FARLO PER AVER RICONOSCIUTA LA NOSTRA DIFFERENZA DI GENERE E PER IL DIRITTO ALLA LIBERTà DI SCELTA CHE ORA PIU CHE MAI CI VIENE NEGATA”

(25 novembre – giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne)

DOMENICA 27 NOVEMBRE 2011

dalle ore 19.00 allo ZETALAB (Via Boito 7)

vi invitiamo a partecipare all’incontro dal titolo “Precarietà è violenza”

 a seguire aperitvo e proiezione di “WE WANT SEX” di Nigel Cole

violenza - precarietà

donazione di sangueQuella che riportiamo di seguito è la testimonianza di un ragazzo palermitano.

Pensiamo non ci sia bisogno di aggiungere commenti…
Circa un mese fa mi sono recato presso un’associazione palermitana di donatori di sangue. Prima di donare ho notato, sulla scrivania alla quale sedevo, la presenza di un foglio in cui erano elencati i motivi per i quali può venire preclusa la possibilità di donare. Tra essi, oltre a varie malattie veneree, oltre al consumo di droghe e alla consuetudine di avere rapporti sessuali non protetti e occasionali, ho trovato la voce “rapporti omosessuali”. Ne sono rimasto fortemente colpito e ho provato una forte indignazione. Non sono un medico, ma mi sono informato: gli studi più recenti dimostrano che oggi i più colpiti dall’AIDS, la malattia venerea più pericolosa, sono gli eterosessuali e i medici invitano a parlare non di categorie a rischio, ma di comportamenti a rischio. Pericolosi sono tutti i rapporti occasionali e non protetti, siano essi omosessuali o eterosessuali. La cortese presidentessa dell’associazione mi ha spiegato che le associazioni sono tenute a mantenere tale dicitura in seguito a disposizioni ministeriali. Per quanto mi riguarda, non so se potrò continuare a donare, per rispetto nei confronti dei miei tanti amici omosessuali e dei tanti omosessuali che, per la vita degli altri, donano il proprio sangue. Discriminare chi fa una buona azione, è un atto ignobile, l’ennesimo contro chi in Italia non ha affatto vita facile. Anzi, tutt’altro.

Purtroppo non è un caso isolato, avvenimenti simili sono accaduti a Roma e Milano…

Ci chiediamo a quale legge e a quali disposizioni ministeriali si riferisca la presidentessa dell’associazione…

Secondo quale ragione scientifica l’orientamento sessuale e l’identità sessuale possono precludere la possibilità di donare?!??!!

L’unica ragione che ci viene in mente non è assolutamente scientifica, ma molto culturale, troppo legata al razzismo, al sessismo e alla omo/lesbo/trans – fobia dilagante in questo paese!

Riprendiamo delle parole di Porpora Marcasciano per concludere questo post:

“la produzione di scarti umani è una delle industrie del capitalismo che non conosce crisi. il potere usa lo scarto umano come combustibile per la strategia della tensione: il diverso crea allarme, una paura che abili burattinai sanno bene come manovrare e indirizzare e serve  a mantenere la struttura”

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli denuncia il vergognoso attacco di Forza Nuova che, durante la notte, ha tappezzato Piazza Vittorio, che sarà sede dell’Europride Park dal 1° al 12 giugno, con manifesti contro il Pride.

“Ennesimo attacco al Pride e alla libera espressione democratica della comunità glbtq – queste le parole di Rossana Praitano, Presidente del Circolo Mario Mieli e del Comitato organizzatore del Roma Europride 2011. “ Come ogni anno il Pride viene attaccato in maniera ignobile, con motivazioni come al solito risibili ed intenti discriminatori e di stampo omofobo che non sono degni di una città come Roma e soprattutto dei suoi cittadini e cittadine, che stanno invece accogliendo l’evento Europride con attenzione e le grandi aspettative riservate ad una manifestazione che non è solo della comunità glbtq ma di tutta la città”.

“Abbiamo chiesto all’Ufficio Decoro del Comune di Roma l’immediata rimozione dei manifesti – conclude Rossana Praitano – e speriamo che questo sia l’ultimo ed unico attacco ai danni dell’Europride. Sabato 11 giugno saremo tutti in piazza per la grande parata, culmine dell’evento. Invitiamo tutte e tutti a sfilare con la comunità glbtq in segno di protesta contro i rigurgiti omofobi di coloro che vorrebbero una città non solidale, chiusa e antidemocratica”.

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Rossana Praitano – Presidente

Ufficio Stampa – Andrea Berardicurti

Domani finalmente “Palermo  Pride 2011″. E’   possibile trovare tutte le informazioni possibili e l’elenco di tutti i grandiosi eventi che lo hanno caratterizzato al link

www.palermopride.it/2011

In occasione di questo appuntamento è nato una grande collaborazione tra tutti i gruppi e collettivi femministi lesbici o lesbici e femministi. Abbiamo   dato vita ad un bell’incontro sulla storia e sulle diverse relazioni che hanno intrecciato questi due movimenti.

Divese generazioni di compagne  a confronto nel tentativo di confrontare e legare esperienze e rivendicazioni. Da questa elaborazione è nata l’idea di uno spezzone lesbofemminista al pride a cui inviatiamo tutt* a partecipare.

PALERMO LESBICISSIMA spezzone lesbico e femminista Pride 2011

Il Palermo Pride di quest’anno è particolarmente caratterizzato da una soggettività lesbica articolata in diverse esperienze associative o di singole individualità, che stanno collaborando ad un percorso di riflessione ed elaborazione politica comune, sui temi che riguardano le nuove famiglie, la maternità lesbica, il rapporto fra sessualità/corpi/ e rappresentazione sociale dei generi e degli orientamenti sessuali.
Dopo l’incontro del 17 maggio sui temi del rapporto fra lesbismo femminismo e queer, (dibattito che proseguirà anche dopo la settimana del Pride) al quale hanno partecipato diverse realtà femministe, abbiamo pensato di promuovere uno spezzone lesbico e femminista per il corteo di sabato 21. Promosso da Malefimmine, Nzocchè e Lesbouches,(componenti del coordinamento Palermo Pride) questo spezzone, sarà aperto da un carro gioioso, musicale, ma anche pieno di parole e di pensieri contro l’omofobia, il sessismo, il razzismo, il fascismo,le discriminazioni, la precarietà. Invitiamo tutti i gruppi lesbici e femministi a partecipare insieme al Palermo Pride 2011.

“VENI*AMO SABOTANDO” – 2 Giorni dedicati alla Post Pornografia
Mercoledi 1 GIUGNO —-> “TASTi*AMO*LA”

…PROGRAMMA:
- H 19.00 – Apericena DeGenere  con Dj Set by KosmiKo [Chill-HOT Bar]
- H 21.00 – “Pornosotrx-Reading Attraversabile” con SLAVINA e altre ospiti [Roma/Barcelona]
- H 22.00 - DJstione Techno con Dj Set by La Boucherie & Visuals by VideoArmsIdea [Valencia/Palermo]

Giovedi 2 GIUGNO —-> ” POST-PORNI*AMO*LA”

PROGRAMMA:
- H 15.00 – “Poetiche politiche dell’osceno” seminario a cura di SLAVINA
- H 20.00 - “Esperimenti Contrasessuali” laboratorio a cura di SLAVINA & IdeaDestroyingMuros

C/O  ZetaLAB via Boito 7

COLLETTIVO MALEFIMMINE

info: spazialtri@autoproduzioni.net, spazialtri@autoproduzioni.net
*******************************************************************

Definiamo post-pornografia il discorso critico e il congiunto di pratiche discorsive, artistiche e audiovisuali che propongono una nuova rappresentazione dei generi e della sessualità. Un dispositivo di visibilizzazione che è allo stesso tempo piattaforma d’azione e di intervento e che ha la finalità (implicita o dichiarata) di contestare l’immaginario sessista e gli stereotipi di genere. Il termine post-pornografia fu inventato negli anni ’80 dall’artista olandese Wink van Kempen per descrivere un tipo di produzione audiovisuale che, pur contenendo elementi pornografici, non aveva un fine masturbatorio. Ma fu nei primi anni ’90 che una performance di Annie Sprinkle – nella quale l’artista (ex prostituta e attrice porno) invitava il pubblico a guardare all’interno della sua vagina con uno speculum – diede al termine una dimensione culturale e politica più ampia. Riducendo all’assurdo l’imperativo della pornografia tradizionale (l’esposizione parossistica del sesso femminile) The public Cervix Announcement apriva uno spazio critico non solo di comprensione ma anche di ribaltamento di un genere che da specchio fedele delle necessità normative dominanti si è andato trasformando in strumento di provocazione, guerriglia semiotica, ridefinizione dell’immaginario e delle pratiche erotiche.

Il seminario “Poetiche politiche dell’osceno” sarà dedicato alla discussione e condivisione dell’impianto teorico della post-pornografia, affronteremo i seguenti temi:
* analisi storico-critica della pornografia (dal museo al cinema a luci rosse)
* la trasformazione della pornografia in cultura di massa nel contesto degli anni ’60-’70 (la relazione tra Gola Profonda e i movimenti operai e studenteschi, i movimenti pacifisti, le manifestazioni femministe e i primi gruppi di azione omosessuale rivoluzionaria)
* femminismo abolizionista contro femminismo pro-sex
* Annie Sprinkle, la pioniera della post-pornografia tra autobiografia e Performance
* connessioni tra post-pornografia e movimento queer
* la trasgressione sessuale come strategia femminista
* net-porn: come cambiano la produzione e fruizione di materiale pornografico ai tempi del World Wide Web
* approfondimento sulla scena postporno di Barcellona: le cagne dell’apocalisse

Slavina

Documento conclusivo

FORUM SOCIALE ANTIMAFIA  2011

(Cinisi 6,7,8,9 maggio)

Sono trascorsi 33 anni dall’assassinio di Peppino Impastato, e dieci anni dalla nascita del Forum Sociale Antimafia: “con le idee e il coraggio di Peppino” continuiamo a tener vivo  l’antagonismo contro l’azione socialmente devastante della cricca politica che ci governa. Il progetto è quello della costruzione dell’antimafia sociale senza protagonismi e verità calate dall’alto. Come ogni anno, il Forum ha cercato di confrontarsi con varie esperienze nazionali ed essere un momento di riflessioni, analisi, dibattiti  sulle attuali condizioni politiche, sociali, economiche, con l’obiettivo di costruire soluzioni e percorsi alternativi utili alla salvaguardia della democrazia e alla sua rifondazione e crescita dal basso.

In questi quattro giorni abbiamo esaminato la gravità del problema dell’informazione interamente asservita ai partiti politici e imbalsamata dalle censure di regime, individuando nella rete telematica la possibilità di costruzione di percorsi di controinformazione dal basso.

Abbiamo cercato di dare uno sguardo ai complessi percorsi di ricomposizione e riorganizzazione della mafia e ai suoi interessi che continuano a snodarsi tra le richieste di pizzo, i traffici di droga, di armi, di esseri umani e il riciclaggio del denaro in investimenti stabili, soprattutto centri commerciali e lavori legati alla presenza di  progetti pubblici di costruzione di grandi opere, a partire dalla ricostruzione post-terremoto aquilana.

Si è ribadito con forza come il potere mafioso si sia espresso e si esprima tutt’ora attraverso il monopolio verticistico dei beni comuni, a partire dall’acqua; in tale prospettiva si è dibattuto anche dell’imminente referendum, per il quale è indispensabile il raggiungimento del quorum. Le riflessioni degli studiosi e dei vari relatori intervenuti hanno evidenziato l’indispensabilità di questo elemento per la sopravvivenza del pianeta. Sono stati denunciati i tentativi di privatizzare un bene che dovrebbe essere pubblico ma soprattutto gestito in modo partecipato e consapevole. Un esempio per tutti di business privato è quello delle acque minerali commercializzate attraverso la gestione illegale e chimicamente fuori dai parametri prescritti. Anche sul nucleare le considerazioni del Forum hanno individuato l’assenza di una politica energetica nazionale, la scarsa considerazione delle energie pulite, la continua sottomissione politica dei popoli che detengono le fonti energetiche utili nell’imminente futuro. È imprescindibile puntare su un modello democratico, partecipato e non centralizzato.  È emersa la necessità di tornare ad abbracciare il domani come dimensione di riconquista dei diritti e non di subalternità al profitto capitalistico.

Il terremoto giapponese ha dato la misura della dannosità del nucleare, confermando l’aumento di oncopatologie nei luoghi vicini alle centrali ed evidenziando i costi altissimi necessari per sostenere la produzione di un’energia fondata sull’uranio, materiale oggi sempre più raro.

Uno sguardo è stato dato anche agli attuali conflitti e movimenti nel Mediterraneo. È stato ribadito il netto rifiuto dell’aggressione imperialista ai danni del popolo libico mossa da evidenti interessi geopolitici delle potenze neocoloniali. In Italia è stata costruita deliberatamente un’emergenza per alimentare politiche razziste e allarmiste. Le cifre sinora raggiunte dalle presenze di immigrati sono irrisorie rispetto a quelle di altri momenti in altri paesi d’Europa. Inevitabilmente sono riemersi i neofascismi, con il conseguente bisogno di rafforzare l’antifascismo e la resistenza contro ogni momento e movimento miranti ad attentare alla Costituzione e che abbia il chiaro fine di costruire una nuova dittatura mediatica che rafforzi il privilegio di pochi rispetto alle condizioni di sopravvivenza di molti.

La fase che stiamo attraversando è una delle più buie nella storia della nostra repubblica, della quale si tenta di mettere in discussione anche l’unità politica. L’attacco berlusconiano senza precedenti contro la Costituzione, contro la divisione dei poteri e pertanto contro la magistratura, il tentativo ormai palese di costruire uno pseudo-presidenzialismo, la mancata riforma della legge elettorale, la controriforma sulla giustizia,  l’imminente legge bavaglio sulle intercettazioni, l’ossessionante riproposizione di leggi ad personam, vanno di pari passo con la privatizzazione dei servizi pubblici, dall’acqua, alla pubblica sicurezza, alla scuola. L’aumento del prezzo dei carburanti, dovuto non tanto alla situazione in Libia, ma alle manovre di speculatori, produrrà altre terribili conseguenze sulla situazione economica del pianeta.

Il Forum Sociale Antimafia “Felicia e Peppino Impastato” sostiene la “Freedom Flottilla 2”, la spedizione internazionale che si propone come obbiettivo la rottura del criminale embargo sionista perpetrato da Israele ai danni di Gaza e del popolo palestinese. Con grande commozione in questi giorni il Forum ha ricordato la figura di Vittorio Arrigoni e la sua azione di attivista e di giornalista militante a fianco della causa del popolo palestinese e della sua lotta.

Il Forum Sociale Antimafia “Felicia e Peppino Impastato”, a conclusione di queste giornate, oggi in assemblea generale condivide e appoggia la battaglia per l’approvazione del disegno di legge per la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese portata avanti dal comitato pugliese “Acqua bene comune”.

Il Forum Sociale Antimafia aderisce alle giornate di Genova 2011 e si impegna a portare un proprio contributo di approfondimento, frutto delle discussioni di questo forum.

Quest’anno le giornate del Forum sociale antimafia 2011 si sono svolte nei locali di quella che fu la casa di “Don Tano Seduto”. Siamo riusciti a liberare e consegnare alla democrazia dal basso e partecipata questo luogo che per troppo tempo è stato centro di vita e di potere mafiosi. Il Forum auspica che non si indugi oltre e che l’amministrazione di Cinisi renda effettiva l’assegnazione all’associazione “Peppino Impastato” di questi locali con la firma della già promessa convenzione. L’Italia tutta e questo territorio in particolare hanno bisogno che queste stanze vivano quotidianamente quello che in questi giorni le ha animate. Del resto ancora molto lavoro occorre fare se oggi, nel 2011, durante un Forum antimafia come il nostro, si deve assistere ad episodi di strisciante intolleranza, aggressività ed ostilità da parte di molti abitanti di cinisi, come purtroppo è accaduto in queste giornate. Alla cittadinanza di questo paese diciamo che questa casa è VOSTRA, liberata per divenire, come l’acqua, l’aria e l’energia, un bene comune utile per il benessere ed il progresso di tutti.

Il Forum desidera ringraziare tutte le realtà ed i soggetti che con impegno ed abnegazione in questi giorni hanno reso possibile costruire il forum e che nei mesi precedenti hanno contribuito a svilupparne il programma. Vi salutiamo invitandovi alle prossime iniziative che il Forum svilupperà nei mesi a venire, in attesa di potervi riabbracciare il prossimo anno qui, ancora una volta, con un nuovo anno di lotte comuni e di esperienze da poter far nuovamente dialogare insieme.

PEPPINO è VIVO E LOTTA INSIEME A NOI!

LE NOSTRE IDEE NON MORIRANNO MAI!

Associazione Culturale Peppino Impastato, Associazione Radio Aut, Crea TV, Circolo Metropolis, Collettivo 20 luglio, A Sud Sicilia, Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua, Associazione Rita Atria, Giovani Comunisti Palermo, ANPI Palermo, Circolo Malaussène, Comitato di Difesa (PA), Rete dei Collettivi Studenteschi, Laboratorio Zeta, Conf. Cobas Sicilia, Sinistra Popolare, Ass. ASUD, Collettivo malefemmine

Quest’anno a Cinisi avrà luogo la decima edizione del forum sociale antimafia “Felicia e Peppino Impastato”.

Come ogni anno parteciperemo alle iniziative del forum.

In Sicilia combattere contro capitalismo, razzismo, fascismo e sessismo significa combattere contro la mafia.

La mafia è un sistema di potere economico, politico e sociale,  autoritario con ramificazioni in tutti gli ambiti, incluso quello politico -istituzionale.

Ecco perchè le nostre parole d’ordine sono autorganizzazione e giustizia sociale.

Contro mafia e putiri, c’è sulu rivoluzione!

Ecco qui il programma del forum e a seguire l’appello:

FORUM SOCIALE ANTIMAFIA
Cinisi 6,7,8,9 maggio 2011

Programma:

Venerdì 6 maggio
Ore 16.30: Workshop sull’informazione a cura di “Radio Aut”, “Indymedia”, “Kompa”, “Radio
Città aperta” e altre realtà nazionali.
Ore 17,30: Inaugurazione della mostra di Gaetano Porcasi “La mafia uccide, il silenzio pure” sui
giornalisti uccisi dalle mafie.
Ore 18,00: Forum su “L’informazione negata” Coordina Paolo Arena.
Relatori: Giuseppe Lo Bianco (“ I quaderni dell’Ora”), Piero Orsatti (“Gli Italiani”), Pino
Maniaci(“Telejato”), Salvo Vitale (Ass. Impastato), Giovanna Fiume (Università Palermo) Rino
Giacalone (La Repubblica), Valerio Monteventi (Radio Alice Bologna), Graziella Proto
(Casablanca), Alberto Spampinato (Ossigeno).
Ore 20,30: Cena sociale a “Casa Nostra”
Ore 21: “Nella casa del boss”: Festa di apertura del Forum Sociale antimafia Felicia e Peppino
Impastato” Decima edizione
Sabato 7 maggio
Ore 9,00 – 13,00 Forum : “Le mani sulla città: tra politica e territorio, mafia e antimafia”
Coordina Salvo Vitale (Ass. Impastato):
Interventi: E.Bellavia (La Repubblica), Ass. Radio Aut , Santina Mondello (Ass.Antimafie Rita
Atria), Toni Pellicane (Comitato Lotta per la Casa PA) ,Comitato 3e32 (L’Aquila), Circolo PRC
(Carini e Partinico )
Ore 16-00: Forum: “Mediterraneo: crisi, conflitti, prospettive” Coordina Renato Franzitta
(Cobas Sicilia).
Interventi: CAU (Napoli), Forum Antirazzista (Palermo), Stefano Galieni (Giornalista quotidiano
“Liberazione”), Ass. Askavusa (Lampedusa), Lega Braccianti (Nardò), Collettivo 20 Luglio,
Alfonso Di Stefano (Rete Antirazzista Catanese).
Ore 19,00 Ricordando Vittorio Arrigoni: “Restiamo umani”: interviene il coordinamento
nazionale della Freedom Flotilla.
Ore 21,00: Serata musicale con i Figli dell’Officina, Ncantu d’Aziz, Kalamu
Domenica 8 maggio
Forum: “Beni comuni: Giù le mani dai referendum!!”
Ore 9-13 : “Nucleare? No grazie”. Coordina Carlo Bommarito (Enea Palermo).
Interventi: Democrazia e Beni Comuni – Giuseppe De Marzo (Portavoce di “A SUD” e “RIGAS”);
Aspetti epidemiologici e di sicurezza negli impianti nucleari – Alberto Lombardo ( Unipa);
da Hiroshima a Muroroa, da Three Miles Island(Usa) a Cernobyl(Urss) a Fukushima
(Giappone) : NUCLEARE MAI PIU’ ! Il nucleare è una sciagura permanente, mortale! ”
Vincenzo Miliucci (Coordinamento Nazionale Antinucleare Salute-Ambiente-Energia).
Ore 15,30-20, 00 Forum “Acqua tra potere, mistificazione e resistenze”. Coordina Pino Dicevi.
Interventi di esponenti del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua:
Qualità dell’acqua , diritto alla salute -Antonio Valassina (Medicina Democratica);
Le mani sui pozzi – i padroni delle acque minerali Lorella Lari (attivista per i diritti umani -
Forum Bergamasco Movimenti per nzi l’acqua); Acqua tra potere, mistificazione e resistenze
Margherita Ciervo (Comitato pugliese Acqua Pubblica); un esponente di Acquainsicilia.org : Forum
Siciliano Movimenti per l’Acqua.

Dopo il forum: Performance dal titolo “Qui quo Acqua” del Collettivo Dance Attack di Catania
Ore 21,00 “Arrangiamenti” (recital poesie di S.Vitale) – “Malacarne”:spettacolo teatrale di Dale
Zaccaria e Consuelo Cagnati, ”
Lunedì 9 maggio

Ore 9,00 – 13,00: Forum conclusivo: “Da Cinisi 2002 a Genova 2011: Cosa resta dell’eredità di
Peppino :Confronto tra le realtà del Forum. Elaborazione documento finale. Coordina Elio Teresi.
Ore 16,30: Concentramento e Corteo da Corso V.Em. Terrasini, (sede di Radio Aut) a Casa
Memoria. Il corteo farà sosta in Piazza Duomo a Terrasini, per una performance del Collettivo
Antinucleare di Palermo.
Alla fine della manifestazione sarà letto il documento conclusivo dal balcone di “Casa Nostra”,
Corso Umberto 183 Cinisi.
Ore 21,30 Serata Conclusiva
Tutti i forum si svolgeranno con interventi di approfondimento e con testimonianze delle realtà
partecipanti. Chiunque volesse partecipare e contribuire può contattare la segreteria forum.
I Forum e il coordinamento delle iniziative avranno luogo presso “Casa Nostra”, (già casa
Badalamenti).
Per informazioni:

spazialtri@autoproduzioni.net, spazialtri@autoproduzioni.net,
spazialtri@autoproduzioni.net,http://www.associazioneradioaut.org/
Tel. 333/6394387

APPELLO:

Assieme al 33° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, quest’anno ricorre il decennale del Forum Sociale Antimafia che, malgrado alcune prese di distanza, nella crisi generalizzata dei movimenti di lotta, è una delle poche realtà, che ,“con le idee e il coraggio di Peppino”, resiste e cerca di tenere vivo l’antagonismo contro l’azione socialmente devastante dell’attuale ceto politico. La partecipazione è aperta a tutti quelli che vogliono impegnarsi nella costruzione dell’antimafia sociale, escludendo protagonismi e verità calate dall’alto.

Il Forum, come sempre, non è soltanto un momento di ricordo, ma l’occasione per un confronto tra varie realtà di movimento, per uno scambio di esperienze e per l’elaborazione di riflessioni e analisi sulle condizioni politiche, sociali, economiche del momento, con l’obiettivo di costruire soluzioni e percorsi alternativi utili alla salvaguardia della democrazia e alla sua crescita civile.

La fase che stiamo attraversando è una delle più buie nella storia della nostra repubblica, della quale si tenta di mettere in discussione anche l’unità politica. E’ in atto un attacco senza precedenti contro la Costituzione, contro la divisione dei poteri e pertanto contro la magistratura, nel tentativo ormai palese di costruire uno pseudo-presidenzialismo con tutte le caratteristiche di una nuova dittatura. La mancata riforma della legge elettorale, la controriforma sulla giustizia, l’imminente legge bavaglio sulle intercettazioni, l’ossessionante riproposizione di leggi ad personam volte solo a salvare dalla giustizia Berlusconi e la sua cricca di mascalzoni, vanno di pari passo con la privatizzazione dei servizi pubblici, dall’acqua, alla pubblica sicurezza, alla scuola.

Lo stop ai fondi per le energie alternative e il ritorno del nucleare ripropongono antichi e nuovi temi legati alle manovre speculative del capitalismo, che cerca sempre di utilizzare a vantaggio di pochi le risorse che dovrebbero essere proprietà di tutti. L’aumento del prezzo dei carburanti, dovuto non tanto alla situazione in Libia, ma alle manovre di speculatori pronti a trarre profitto anche dai terremoti, produrrà altre terribili conseguenze sulla situazione economica del pianeta. Sono in costante aumento la disoccupazione, l’attacco ai salari, i licenziamenti, la precarietà, il lavoro nero condotto in condizioni di sfruttamento che sembravano appartenere ad altri tempi. Le rivoluzioni in atto nei paesi nord-africani ci mettono a confronto con il drammatico problema dei migranti, e con il razzismo che riemerge in varie parti d’Europa, compreso quello dei nostrani cialtroni leghisti. L’emergere di neofascismi, il conseguente bisogno di rafforzare l’antifascismo e le nuove resistenze, la lotta per i beni comuni nell’imminenza dei referendum, la destrutturazione dei saperi tradizionali e la demolizione scientifica della scuola pubblica, il controllo sempre più esasperante dei mezzi d’informazione, la crisi delle piccole economie (agricoltura, artigianato, commercio), a vantaggio del grande capitale, il riciclaggio dilagante di denaro sporco nelle grandi catene commerciali di distribuzione, i nuovi equilibri nel complesso mondo delle mafie e del malaffare, le speculazioni sull’ambiente, sono alcuni dei temi che passeremo in rassegna nelle giornate tra il 6,7,8,9 maggio, senza avere la pretesa di esaminare tutto e di proporre soluzioni immediate.

E’ ancora da definire il quadro delle attività artistiche, musicali e teatrali, strettamente legate non tanto alla volontà di gruppi che si esibiscono gratuitamente, ma alla disponibilità economica e alla conseguente gestione organizzativa. Pertanto facciamo il consueto appello a tutti quelli che si riconoscono nelle idee di Peppino ed hanno a cuore la riuscita delle iniziative, di offrire un contributo economico anche minimo. Il conto corrente intestato all’Associazione Culturale onlus Peppino Impastato, Corso Umberto 220, Cinisi è 2695188.

Le coordinate bancarie (associazione Peppino Impastato) sono: IBAN IT24 K076 0104 6000 0002 6951 889 CIN K ABI 07601 CAB 04600

Associazione Culturale Peppino Impastato; Circolo Metropolis; Associazione Radio Aut; Crea TV; Collettivo 20 Luglio; A Sud Sicilia; Forum Naz. dei Movimenti per l’acqua; Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua; Associazione Rita Atria; Giovani Comunisti Palermo; ANPI Palermo; Circolo Malaussène; Comitato di Difesa (PA); Rete dei Collettivi Studenteschi; Conf. Cobas Sicilia; Sinistra Popolare ;Collettivo Malefimmine

link consigliati:

http://www.facebook.com/media/set/fbx/?set=a.1126272750821.2020261.1047210995#!/video/video.php?v=1868998539034&comments

La tristezza e la rabbia avvolgono questo risveglio!

Addio Vittorio, la tua rabbia per quello che succede a Gaza e  la tua passione continueranno a vivere nei nostri percorsi di lotta!

Restiamo Umani.

Questo il link del suo blog, da cui informava il mondo su quel che accadeva a Gaza:

http://guerrillaradio.iobloggo.com/

Altri link:

http://guerrillaradio.iobloggo.com/

http://www.forumpalestina.org/

 

 

 

orgoglioso antifascismoCircolo Pink
glbte – diritti umani e cittadinanza – Verona
Neofascisti in Università a Verona – Comunicato del Circolo Pink di Verona

Sabato ore 11.30, Univer sità di Verona, aula 1.3, Blocco studentesco e Casa Pound presentano un libro,
ovvero, i fascisti, seppur del Terzo Millennio,
hanno nuovamente agibilità all’università con l’autorizzazione del Rettore
Come mai il rettore dà l’autorizzazione a Blocco Studentesco e Casa Pound, noti gruppi neo-fascisti, a
presentare un libro in università? Cosa spinge un accademico ad assumersi una responsabilità del genere,
andando incontro a un coro di critiche da parte di moltissimi studenti e cittadini veronesi? Siamo in prossimità
del 25 aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo … che sia questa la spiegazione, il tentativo da
parte dei neofascisti veronesi di mettere il loro marchio su una ricorrenza che hanno da sempre combattuto?
Il rettore di Verona avrà il suo bel da fare a spiegare questa sua decisione, una complicità pesante …
mentre in città e in tutta Italia sono cominciate le manifestazioni che ricordano il 25 aprile a Verona, all’università,
tempio della cultura, si presenta un libro neo-fascista.
Il Circolo Pink conosce molto bene i neofascisti di Blocco studentesco.
Il 25 dicembre 2010 proprio da loro è arrivata all’indirizzo di posta elettronica del Circolo una mail di minacce
in relazione all’iniziativa “LO SCROSTINO” fatta nei giorni precedenti anche dagli attivisti del Pink, durante
la quale i muri dei palazzi del centro storico furono ripuliti dai tanti, troppi manifesti fascisti, una vergogna
ovunque, ancora di più in una città turistica. Un bel biglietto da visita, non c’è che dire.
Ecco il testo della mail arrivata dall’indirizzo di posta elettronica “spazialtri@autoproduzioni.net”:
“Cari Involtini annoiati dalla vita. Complimenti per la vostra piccola vile azione. Qualche buon passante
osservatore ci aveva avvisato di quello che stavate facendo ma non siamo stati fortunati e non
vi abbiamo incrociato. Sarebbe stato interessante capire insieme il buon operato degli scrostini.
Chissa se la brigata dopo sarebbe stata ancora allegra. Vabbe, cari piccoli neo partigiani, infami e vili
come i vostri predecessori, buone feste e buon capodanno. godetevelo dato che e’ stato molto
fortunato…questa volta.”
In virtù di questa palese minaccia il Circolo Pink ha sporto denuncia contro Blocco Studentesco. Una
denuncia dovuta che speriamo possa proseguire il suo corso anché questi personaggi capiscano che il
Ventennio si è denitivamente concluso e che anche per loro i tempi sono cambiati, nonostante stiano
cercando in tutti i modi di riciclarsi e farsi passare per dei bravi ragazzi che fanno cultura. Del resto noi non
siamo nuovi a questo tipo di azioni, nel 2001 siamo stati aggrediti da alcuni aderenti a Forza Nuova in
centro città, poi condannati per questo fatto in primo grado.
Invitiamo tutti gli studenti dell’ateneo scaligero a tentare in ogni modo di impedire questa presentazione,
invitiamo il Rettore a revocare il permesso, perché in questo modo si legittimano questi gruppi neo-fascisti,
che mascherano la loro propaganda con pseudo-iniziative culturali. Invitiamo le librerie di Verona a non
esporre né vendere queste pubblicazioni.
Il circolo pink di Verona
www.circolopink.it

 

collettivo malefimmine

collettivo malefimmine

collettivo malefimmine

collettivo malefimmine

8 marzo 2011 spezzone di apertura

L’OTTO NON SOLO A MARZO!

Siamo un collettivo femminista e lesbico autorganizzato,  nato otto anni fa nella facoltà di lettere e filosofia. Quando ci siamo riunite la prima volta sapevamo che qualsiasi cosa fosse nata tra quelle mura sarebbe partita dalle impressioni, immaginari, idee, opinioni di ognuna di noi in merito alla società e rispetto a come questa si relazionava con la differenza di genere: è proprio sulla base delle contraddizioni e delle imposizioni che più intimamente viviamo sui nostri corpi che elaboriamo un’analisi concreta della società e dei ruoli che questa ci obbliga a rivestire.

Nel corso degli anni siamo uscite dall’università, abbiamo partecipato ai movimenti di lotta per la casa, ai movimenti studenteschi, di lavoratori/trici , migranti, antirazzisti, anticapitalisti, antisessisti e per il riconoscimento di diritti civili e politici della comunità lgbtqi: abbiamo deciso dunque di essere parte integrante di ogni sussulto di rivendicazione e autodeterminazione!

Ecco perché per noi l’otto marzo non è una festa, ma una giornata di lotta ed ecco perché abbiamo deciso di fare un elenco di ciò che viviamo in quanto donne e di ciò che rivendichiamo.piazza tematica 8 marzo 2011

Noi l’8 marzo lottiamo:

-          Contro uno  Stato in cui con la maschera della legalità si consumano i peggiori crimini contro l’umanità!

Siamo accanto a tutt* i/le migranti. Crediamo che l’8 marzo sia un giorno per stare in piazza per e con le vittime della tratta che vivono e muoiono nelle nostre strade, e per coloro che vengono umiliate, stuprate, massacrate dentro i CIE. Siamo con tutte quelle donne che prive di qualsiasi diritto e contratto continuano a curare anzian* e bambin* e a pulire per pochi euro le abitazioni.

L’8 marzo è la giornata di tutte le donne a prescindere da religione, etnia, luogo e data di nascita. L’8 marzo è una giornata di mobilitazione internazionalista perché la discriminazione di genere non ha confini!

Per ogni donna lesa, stuprata, offesa siamo tutte parte lesa!

-          contro la strumentalizzazione o la banalizzazione della violenza di genere.

“Spesso si crede che la violenza sulle donne riguardi mogli e madri di famiglie “ignoranti”,che non possa riguardare noi o le nostre coetanee, o a chi a noi stia più vicina…invece certe ragazze camminano a testa bassa per non cadere nell’insensato stimolo di salutare conoscenti….
Ci rattrista sentire gente che crede che tutti gli omicidi dettati da possessione  e dall’idea che un uomo si senta in diritto di opprimere una donna sia nel corpo che nello spirito,non siano crimini sessisti e che non abbiano a che fare con il maschilismo radicato in tutti noi,uomini e donne, ma che semplicemente siano un dilagare di pazzie sociali.
Se non le vedete per strada con l’occhio nero,non vuol dire che non le abbiano tirato i capelli ,dato calci,trascinate,strattonate,che non le abbiano sputato in faccia;
Se non le vedete per strada piangere non vuol dire che non le sia stato impedito di salutare,di studiare ,di aprirsi e confidarsi,di andare in palestra;
se non conoscete alcuna donna vittima di violenza non vuol dire che non esistano o che abbiate gli occhi per vederle,loro non possono parlare,non possono uscire sole e se escono in compagnia neanche le vedete,sono fantasmi svuotate da qualsiasi forza ,tranne quella che permette loro di sopravvivere”.

Noi pretendiamo lo stanziamento dei fondi per i centri antiviolenza. La violenza maschile sulle donne sia essa psicologica, economica, fisica, sessuale colpisce una donna su tre!

Noi abbiamo il diritto e pretendiamo di uscire dal silenzio!

8 marzo 2011

-          contro la precarietà esistenziale e lavorativa e contro e i tagli sui luoghi di lavoro.

Viviamo in un periodo di crisi strutturale del sistema capitalista, e a farne le spese siamo noi lavoratori e lavoratrici.

Le donne sono i soggetti che più direttamente subiscono i contraccolpi della contrazione economica. Da sempre percepiamo salari a parità di prestazioni più esigui, e oggi subiamo maggiormente l’espulsione dal mercato del lavoro. Conseguenza ne è il ritorno forzato delle donne tra le mura domestiche, rinvigorendo la divisione in ruoli tipica della famiglia etero sessista e patriarcale. In questo modo viene fatto passare come “corretto” e “naturale” non solo un modello di organizzazione sociale ma anche un modello culturale opprimente  che non tiene assolutamente in considerazione la nostra indipendenza, autonomia, libertà di scelta.

-          Ci opponiamo alla divisione tra donne per bene e donne per male. Siamo accanto alle lavoratrici del sesso e insieme a loro rivendichiamo diritti!

Tentiamo di costruire ogni giorno una società diversa. Combattendo per dei miseri stipendi a fine mese lottiamo soprattutto per conquistare un nostro spazio in questo mondo creato sino ad ora solo a misura di uomo. La nostra lotta parte dalle nostre case, spesso teatro di violenze e sopraffazioni, attraversa le strade e i luoghi di lavoro. Desideriamo relazioni tra partner orizzontali e non determinate da nessuno stereotipo comportamentale.

-          Lottiamo – ancora! – per una sessualità libera e consapevole!

Ci battiamo contro un’idea di sessualità basata su stereotipi di comportamento che prendono avvio solo dalla cultura machista sino ad oggi predominante nella società.

Non riconosciamo alcun modello né di virilità né di femminilità. Pensiamo che ognun* debba realizzare il proprio piacere nelle relazioni con gli/le altr* in modo libero.

Siamo per la liberazione dei e dai generi!

CORTEO 8 MARZO 2011

-          Lottiamo – ancora! – per avere il diritto ad essere curate, per una sanità laica e a misura delle nostre esigenze. Difendiamo i consultori che subiscono oggi attacchi feroci da parte di una gestione criminale della sanità pubblica. Purtroppo in Italia le elezioni sono sempre motivo di compromesso ed è sempre sui diritti delle donne che tali compromessi vengono siglati. Il sostegno della Chiesa cattolica e delle sue organizzazioni sembrano essere tanto fondamentali che ad ogni elezione e ad ogni campagna elettorale i primi diritti ad essere negati sono i  nostri! Ci riferiamo ad es. alle proposte di Cota in Piemonte e/o alla riforma Tarzia nella regione Lazio, o al riconoscimento dei  diritti civili che in questo paese – ancora!- tardano ad arrivare!

A questo sistema politico economico e culturale gridiamo BASTA!

Siamo per l’autodeterminazione!

Il nostro 8 marzo è alla luce della R/esistenza, dell’antisessismo, antirazzismo, antifascismo, anticapitalismo!

Le nostre bandiere e i nostri ombrelli rossi coloreranno ancora le piazze!

Il nostro 8 marzo è all’insegna della libertà di scelta!

Libere di agire capaci di reagire!

Collettivo Malefimmine malefimmine@gmail.com -www.malefimmine.noblogs.org

per il volantino 8 marzo 2011

 

QUARTO APPUNTAMENTO domenica 20 Marzo BOYS DON’T CRY
A pochi mesi dal pride 2011 e nel pieno collasso del sistema economico
eterocapitalista ,sentiamo di dover dare un contributo per accendere la questione dei carenti diritti di cittadinanza che caratterizza le nostre esistenze.
Viviamo in uno Stato in cui la cultura misogina ,razzista
…cattolica e omo-lesbo-transfobica trionfa e viola gli immaginari
…imponendo rigidi vincoli alla libertà di circolazione, alle relazioni di amore e al…la sessualità. La nostra gioia e la voglia di inventare famiglie
non obbligatoriamente eterosessuali ,slegate dai ruoli e dalla violenza della famiglia patriarcale non trovano legittimazione.
Questo cineforum è uno sguardo sulla nostra quotidianità di negazioni,di r/esistenza e creativià per aprire spazi di riappropriazione di corpi e desideri.Sono sei momenti di incontro pe interrogare i nostri immaginari ed aprire insieme varchi,chiamando a raccolta chi vive a palermo vite,secondo la morale dominante,impossibili

I APPUNTAMENTO: domenica 13 febbraio WOMEN
II APPUNTAMENTO: domenica 27 febbraio GO FISH
III APPUNTAMENTO: domenica 6 marzo AI CONFINI DELPARADISO
IV APPUNTAMENTO: domenica 20 marzo BOYS DON’T CRY
V APPUNTAMENTO: domenica 3 aprile DIRTY DIARIES
VI APPUNTAMENTO:domenica 17 aprile IL LUPO IN CALZONCINI CORTI

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